Se proprio vuoi saperlo

Le mie foto
L'arancia meccanica che ti scalcia dietro il seno.

venerdì 9 ottobre 2009

Portami a bere dalle pozzanghere.

E lisciavo i capelli, stando in attesa nell'anticamera.
C'era una chitarra che suonava, ma le tue parole mi rimboccavano i sensi, lasciando che mi concentrassi soltanto su quello che c'era sullo spazio bianco. E tu eri li, e ti toccavo con gli occhi.
"oppure potrei stare in silenzio
e ascoltarti
oppure potremmo stare in silenzio tutti e due
solo a guardarci
e avere la migliore discussione che abbia avuto."
Ti ho rubato le parole per metterle nei miei sogni in cui non c'eri mai. Io raccontavo le mie bugie e certe volte ti piaceva. Facevi il filo alle mie follie, lasciandoti scrivere addosso. Sarei stata la prima per tutti. La prima di tutti. Ho accartocciato la tua pazienza, rendendola impermeabile ai miei colpi sotto banco. E sarei anche uscita a cercarti nel buio, ma avevo freddo alle scarpe. Ero stanca di troppa vita adesa alle labbra. Ebbra di sangue che mancava ancora sotto le unghie.
E cosa ti racconterò di questo cazzo di amore che non ho?
Masticherò i denti per il resto della notte, in attesa che qualcosa avvenga.
Vorrei solo avere i vestiti adatti per le mie guerre stellari.

1 idiosincrasie:

Non mie. Ma a me.

  • - Si, sto pensando di innamorarmi di te (M.P.)
  • - Sai che sei carina? come un orsacchiotto che cerca il miele! (D.)
  • - Ma sei tu che trovi i musicisti, o sono loro che trovano te? (A.)
  • - Ok...hai trovato la tua strada (S.)
  • - Sei un'artista così sopraffina (B.)
  • - Oppure potrei stare in silenzio e ascoltarti oppure potremmo stare in silenzio tutti e due solo a guardarci e avere la migliore discussione che abbia avuto (St.)
  • - Ti voglio tossica (G.)
  • - I miss u as well (S.)

Attenti al gatto

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