E io stasera non voglio pensare. Stasera baratterei la testa e i pensieri con un martini. Stasera mi farei sbattere i malumori da uno shaker. Perchè non ho voglia di pensare. Non ho voglia di saperti là fuori, a consumarti volontariamente di freddo. [...]
Comunque tenendoti. Comunque lasciandoti andare. Comunque tu, a pezzi nelle scatole.
Io stasera voglio perdermi dentro un bicchiere. Voglio scorrere in gola, liquida come le nuvole, eccentrica e dislessica come un acido. Stasera voglio essere il trip che non hai ancora provato. Un coltello che mi hai passato quasi con distrazione. Voglio essere l'ennesima parola che non dici. E scoppiarti finalmente libera in vena. Come musica.
E la gente non lo sa. Che non si può spiegare. Che certe volte sorridere fa male. Che certe volte l'unica cosa plausibile, davvero necessaria, è annullarsi sul fondo di un bicchiere. Che certe volte vorresti tutto il mondo accanto a te solo per mandarlo al diavolo. Certe volte bisogna sopprimere un brivido. Perchè certe volte bisogna saper fingere. Che nulla al mondo ti possa toccare. Che certe volte vorresti essere musica che nessuno può ferire.
E a volte, certe volte, tutto questo non si può dire.
Sento che stasera non c'è nulla a cui abbia realmente desiderio di aggrapparmi. Fluttuo. In una specie di limbo da cui vedo tutti e non posso essere vista. La gente nota soltanto quel pà di rossetto che ogni tanto la guarda negli occhi.
E nessuno, mai nessuno che vada oltre la banalità dei miei baci. Le ennesime ferite autoinflitte, gli ennesimi vuoti del cuore. Sono da poco diventata un'ombra, e il mondo reale ogni tanto mi manca. Otto mesi ad essere ghiaccio che brucia, respiro perduto nel vento. Un'aurora boreale. Mi sta bene, ma troppo spesso mi stanco. Mi manca quel brivido che la libertà mi ha negato. [...]
E mi sta anche bene, ma non sempre si può dimostrare di essere forti. Soprattutto perchè troppo spesso non lo si è. M'è passata la voglia di bere. Potessi perdermi nell'ennesimo corpo senz'anima lo farei. Il fatto è che io non ho più desideri. [...]
Ho questa libertà bellissima, profonda e indipendente, una libertà gatta che ogni tanto si fa le unghie sul mio cuore.
Vale la pena essere liberi (?).
Solo che ogni tanto ti manca un brivido, e perdi un battito.
IO NON TREMO. E' SOLO UN PO' DI ME CHE SE NE VA.
"Bisogna solo cercare e farsi forza quando la testa prenderà a girare, ed essere grati per la vertigine."
Se proprio vuoi saperlo
- Venere In Nero
- L'arancia meccanica che ti scalcia dietro il seno.
giovedì 15 ottobre 2009
17 gennaio - Si sta facendo sempre più tardi.
Sotto il nome di:
vertigo
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Non mie. Ma a me.
- - Si, sto pensando di innamorarmi di te (M.P.)
- - Sai che sei carina? come un orsacchiotto che cerca il miele! (D.)
- - Ma sei tu che trovi i musicisti, o sono loro che trovano te? (A.)
- - Ok...hai trovato la tua strada (S.)
- - Sei un'artista così sopraffina (B.)
- - Oppure potrei stare in silenzio e ascoltarti oppure potremmo stare in silenzio tutti e due solo a guardarci e avere la migliore discussione che abbia avuto (St.)
- - Ti voglio tossica (G.)
- - I miss u as well (S.)



mi manchi sempre.
RispondiEliminanon so dirti altro.
meraviglia:)
RispondiEliminaRox***
bellissimo post.. molto profondo
RispondiEliminaClelia